
Cosa dovrebbe fare un opposizione seria e coerente per esser considerata tale? Cercare di essere il più trasparente possibile senza ingannare gli elettori con semplici spot! Un opposizione seria, per essere tale, deve ottenere il consenso coraggiosamente tramite la propria reale idea politica, e non con slogan fasulli creati ad hoc per accappararsi i voti, che siano essi ecologisti, o cattolici o liberali ecc ecc...
In Italia, realmente esiste un opposizione coerente? Molti diranno ora..ecco che si fa il solito discorso del PD che non fa opposizione, mentre l'IDV invece paladina degli oppositori. E invece, niente di tutto questo.. Oggetto della mia critica è proprio l'IDV, e la sua posizione riguardo il nucleare.
Abbiamo assistito a tanto di post
sul blog dell'Italia dei Valori, con titolo "
Nucleare:spaventoso passo indietro" e campagne di sensibilizzazione, contro il mostro nucleare (guarda caso fatte proprio durante le ultime elezioni europee e amministrative, con tanto di slogan
"nucleare: no! Senza se e senza ma"Peccato che si tratti solo di slogan.. Infatti se si va a scovare i reali motivi per cui bocciano il ddl, non c'è la contrarietà al nucleare (senza se e senza ma)...ma anzi, ci imbatteremo in emendamenti e odg dell'IDV per il coinvolgimento delle popolazioni locali e per la definizione concordata dei siti, discussioni al senato dove alcuni senatori dell'IDV affermano che
"il primo motivo per cui voteranno contro il disegno di legge 1195-B è che, essendo un collegato alla manovra finanziaria, avrebbe dovuto contenere normative omogenee" e che le loro politiche "
non guardano sostanzialmente solo al nucleare".
Dire che
non si guarda solo al nucleare,
non vuol dire che si è CONTRO IL NUCLEARE, mettere come primo motivo al no al ddl l'inadeguatezza delle norme finanziarie, non vuol dire "no al nucleare"!
Cari lettori del blog,
queste non sono invenzioni, potete trovare tutto nel sito del senato, precisamente in questo link:
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&id=427345
Per facilitarvi la ricerca dell'intervento, vi trascrivo qui le parti più salienti:
Legislatura 16º - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 236 del 09/07/2009BUGNANO (IdV). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. (Brusìo).
Colleghi, vi invito a fare in modo che i senatori che intervengono in dichiarazione di voto possano parlare in un clima che lo consenta.
BUGNANO (IdV). Signor Presidente, come è stato ricordato più volte nella seduta pomeridiana di ieri, siamo alla quarta lettura del provvedimento in esame e il Gruppo dell'Italia dei Valori non può che rinnovare il suo voto contrario, come era già avvenuto nella scorsa lettura. Cercherò di ribadire, nel tempo che mi è stato concesso, le motivazioni per cui avevamo già espresso il nostro dissenso rispetto a tale provvedimento.
Innanzitutto, vorrei ricordare - e per questo era stata presentata una questione pregiudiziale nel corso di questa quarta lettura - che stiamo discutendo di un collegato alla manovra finanziaria, quindi di un provvedimento funzionale alla realizzazione di questa, e che dunque avrebbe dovuto contenere una normativa omogenea e coerente rispetto a tale manovra. Invece, credo che... (Brusìo).
Effettivamente, Presidente, non riesco neanche a sentirmi.
PRESIDENTE. Ha ragione, senatrice, io non so che cosa fare, perché tutti gli appelli cadono nel vuoto.
BUGNANO (IdV). Ssst! (Il brusìo si attenua).
PRESIDENTE. Ecco, è stata più brava lei. La prossima volta faremo un'inversione!
BUGNANO (IdV). Presidente, vale più un «ssst» che il campanello. Tra l'altro, non posso neanche consegnare il mio intervento perché non ho un testo scritto.
Dicevo che il primo motivo per cui voteremo contro il disegno di legge 1195-B è che, essendo un collegato alla manovra finanziaria, avrebbe dovuto contenere normative omogenee.
Invece - e per questo avevamo presentato una questione pregiudiziale durante questa quarta lettura del provvedimento - il suo contenuto è stato ampliato in modo abnorme e non assolutamente coerente. Sono state pertanto inserite nel provvedimento in esame materie non assolutamente riconducibili al tema generale.
Inoltre, come abbiamo precisato nella questione pregiudiziale, vi sono delle vere e proprie deleghe in bianco al Governo, che sono assolutamente in contrasto con l'articolo 76 della Costituzione.
La nostra contrarietà a tale provvedimento, sempre rimanendo nell'alveo della questione pregiudiziale, si basa anche sul tema della mancanza di copertura finanziaria. Vorrei ricordare ancora una volta in questa mia dichiarazione di voto che non è stata un'opinione del Gruppo dell'Italia dei Valori, ma il contenuto di una nota tecnica inviata dal Ministero dell'economia e delle finanze a dire chiaramente che nel disegno di legge n. 1195-B vi sono misure che risultano gravate da profili di illegittimità, in quanto assolutamente irrispettose dei principi della contabilità pubblica.
Vorrei passare brevemente al merito del provvedimento in votazione, trattando anche in questa occasione il tema delle politiche energetiche dell'attuale Governo e quindi delle disposizioni contenute nel disegno di legge n. 1195-B. Per quello che si è potuto, il Gruppo dell'Italia dei Valori aveva cercato, nella precedente e in questa occasione, attraverso emendamenti e ordini del giorno limitatamente alle modifiche apportate alla Camera, di fare in modo che, in tema di politiche energetiche, il provvedimento non fosse finalizzato soltanto al ritorno del nucleare, e soprattutto che non concedesse - questo lo voglio ripetere e sottolineare - ed importante una delega in bianco al Governo su un tema così delicato. Eppure, non siamo riusciti ad ottenere alcun risultato in questa direzione, e ciò ci dispiace moltissimo.
Vorrei ricordare soltanto due esempi che abbiamo riproposto nel corso di questa quarta lettura. Avevamo proposto un emendamento sul fondo di decommissioning. Nel testo approvato dal Senato si prevedevano alcuni criteri volti a indirizzarne l'utilizzo in modo più trasparente. Purtroppo alla Camera questa previsione è stata completamente stravolta e quindi questo fondo potrà essere utilizzato in qualsiasi modo, non essendoci più alcuna indicazione. Con l'emendamento proposto dal Gruppo dell'Italia dei Valori si voleva in qualche modo reindirizzare questo utilizzo, ma purtroppo esso è stato bocciato, come nella precedente lettura del provvedimento.
Voglio anche ricordare che l'Italia dei Valori aveva presentato tutta una serie di emendamenti e ordini del giorno che erano finalizzati a un coinvolgimento reale delle popolazioni e degli enti locali nella localizzazione dei siti per le centrali nucleari. Anche un'impostazione di questo tipo è stata completamente bocciata e, quindi, sostanzialmente le popolazioni e gli enti locali saranno completamente estromessi da qualsiasi decisione in merito.
Mi avvio alla conclusione sottolineando che la proposta di politica energetica che ha fatto il Governo, e che trova l'appoggio della maggioranza di centrodestra, è per l'Italia dei Valori inaccettabile, sia perché - come ho già avuto modo di dire - il provvedimento, per come è stato strutturato, attribuisce sostanzialmente una delega in bianco al Governo tanto per le scelte in merito alla localizzazione degli impianti sul territorio nazionale quanto per ciò che riguarda il tema dello stoccaggio dei rifiuti radioattivi, sia perché l'Italia dei Valori ha un'idea delle politiche energetiche che, mi permetto di dire, è assolutamente antitetica a quella del Governo in quanto è volta all'attuazione e promozione di una strategia nazionale per lo sviluppo di una filiera industriale per la realizzazione di tecnologie per lo sfruttamento di fonti rinnovabili e all'incentivazione della ricerca e della promozione di tecnologie per l'efficienza energetica e l'integrazione di tali tecnologie. Non è, quindi, per una politica energetica che guardi sostanzialmente solo al nucleare.
L'ultimo tema che volevo toccare è quello dell'Agenzia nazionale per la sicurezza nucleare che avrà il ruolo importantissimo di garantire la sicurezza nucleare. Si è voluto abbandonare l'impostazione (che il Gruppo dell'Italia dei Valori aveva riproposto) che la stessa Agenzia fosse indipendente nei suoi lavori togliendo quindi questo passaggio, che avrebbe garantito invece un'indipendenza decisionale da parte di questa Agenzia. Anche questa decisione credo che sia coerente, ma riceve il nostro fortissimo dissenso, con l'azione del Governo che vuole che pochi decidano della politica energetica del nostro Paese.
Per questo, a nome del Gruppo dell'Italia dei Valori, anticipo che il nostro voto sarà contrario al provvedimento. (Applausi dal Gruppo IdV e dei senatori Sangalli e Zanda).